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lunedì 31 agosto 2015

THE NASHVILLE MARATHON






DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2002
Numero di catalogo: 74321 95406-2

Questo CD è incentrato sulla mastodontica session di giugno 1970 nello studio B di Nashville e, con le sue ultime tre tracce, anche sulla sua continuazione del mese di settembre.
Grandissima emissione con interessantissime outtakes di un Elvis che in forma così non è mai stato.
Da non perdere !





1) Mystery Train / Tiger Man (Instrumental jam)
2) Twenty Days And Twenty Nights (take 3)
3) I've Lost You (take 1)
4) The Sound Of Your Cry (take 3)
5) Bridge Over Troubled Water (take 1)
6) How The Web Was Wowen (take 1)
7) The Next Step Is Love (take 10)
8) I'll Never Know (take 1)
9) Life (take 10)
10) Love Letters (take 1)
11) Heart Of Rome (take 1)
12) Mary In The Morning (take 4)
13) Sylvia (take 9)
14) It's Your Baby, You Rock It (take 3)
15) It Ain't No Big Thing (But It's Growing) (take 6)
16) A Hundred Years From Now (takes 1, 2)
17) Tomorrow Never Comes (take 2)
18) Snowbird (take 1)
19) Rags To Riches (take 2)
20) Where Did They Go, Lord (take 3)




Recensione di Davide.

Eccoci alla  session tenutasi a Nashville nei mesi di giugno (dal 4 all’ 8)  e di settembre 1970.
Sono le mitiche sedute di registrazione dalle quali sono stati prodotti gli album Love letters, That's the way it is ed Elvis Country.
Inutile dire che vocalmente parlando, Elvis attraversa un periodo di grazia, nel quale la sua magica voce vola leggera al di sopra delle note.
Tanta è la grinta e la voglia di fare di questo Elvis alle prese con del materiale che sicuramente rispecchia i suoi gusti del momento. Prova di ciò è il fatto che già dalle primissime takes tutte le canzoni sono buone, complice il feeling con la fantastica squadra di musicisti messa insieme dal buon Felton Jarvis con la quale il Re si trova immediatamente a proprio agio.
MYSTERY TRAIN/TIGER MAN viene suonata giusto per scaldare l’ambiente, una versione rilassata dunque quella che ascoltiamo.
TWENTY DAYS AND TWENTY NIGHTS (take 3) mette in risalto le qualità vocali precedentemente citate.
Di I'VE LOST YOU (take 1)  abbiamo questo primo tentativo che, sebbene abbia ancora bisogno di essere rifinito al meglio, ci fa capire che con tutta probabilità, ci troviamo di fronte ad uno dei brani di questa seduta che Elvis preferisce di più.
THE SOUND OF YOUR CRY (take 3) è una love song abbastanza piacevole dove forse Elvis cerca di strafare con la voce. Con  maggiore attenzione da parte di Elvis, avremmo una versione sicuramente più dolce.
BRIDGE OVER TROUBLED WATER (take 1) non ha certo bisogno di presentazioni: il mitico brano di Simon & Garfunkel rinasce in questa versione moto “sentita” da parte di Elvis. Pare che Felton Jarvis faticò non poco a “guidare” Elvis verso una versione meno drammatica di quella che ne stava venendo fuori per eccesso di pathos.
HOW THE WEB WAS WOVEN (take 1). Anche in questo caso la voce del nostro si libera alta in un volo senza confini. Una delle migliori di tutta la discografia Presley.
THE NEXT STEP IS LOVE ( take 10) Niente male questa decima take di un brano che è quasi un marchio dell'Elvis 1970.
I'LL NEVER KNOW (take 1). Considero questa canzone come una gemma purtroppo da più parti ingiustamente trascurata. Buona sin dalla prima take.
LIFE (take 10). È una delle canzoni più anomale del repertorio Elvisiano, o forse la meno Elvisiana di tutte. Particolare il testo nonchè l'arrangiamento.
LOVE LETTERS (take 1). A questo punto delle session Elvis era soddisfatissimo della quantità e della qualità dei masters registrati. Il pianista David Briggs, che aveva lavorato per Elvis già nelle sessions del 66 (How great thou art),  le primissime sessions con Felton produttore, chiese ad Elvis di reincidere Love letters convinto di offrire miglior prova al piano rispetto alla precedente esperienza del '66. Detto, fatto: buono il vocal di Elvis così come la prestazione di Briggs, anche se, per usare le parole di Peter Guralnick, quest'ultima versione manca della sottile dolce delicatezza che caratterizza la prima.
HEART OF ROME (take 1). Un brano orecchiabile che comunque è sempre stato soggetto ad essere riposto nel dimenticatoio.
MARY IN THE MORNING (take 4). Bellissima take di questa ballad, tra le più belle in assoluto di Elvis.
SYLVIA (take 9). Non a livello di Mary in the mornig ma comunque una bella canzone d'amore dal sapore leggermente malinconico.
Con IT'S YOUR BABY YOU ROCK IT (take 3) passiamo alla fase country delle session, che trova il culmine in IT AIN'T NO BIG THING (take 6) e una scherzosa versione di A HUNDRED YEARS FROM NOW (takes 1 e 2), passando per TOMORROW NEVER COMES (take 2), caratterizzata da un eccezionale vocal.
Buono anche il primo approccio a SNOWBIRD.
In WHERE DID THEY GO LORD ? (take 3) troviamo un favoloso Elvis che, abbandonatosi alle proprie emozioni, sprigiona tutta la sua potenza vocale.
Chiude il CD RAGS TO RICHES (take 2). Ottima versione di questo magnifico brano che riproporrà dal vivo sei anni dopo, nell'emozionante concerto di fine anno a Pittsburgh.


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