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martedì 1 settembre 2015

DINNER AT EIGHT


DATA DI PUBBLICAZIONE: novembre 2002.
Numero di catalogo: 74321 97712-2

Dinner show del 13 dicembre 1975 registrato a Las Vegas, Hilton Hotel.
Elvis in ottima forma in questa registrazione soundboard, che offre al pubblico una rara versione dal vivo di Wooden heart ed altre ottime performances.
Da segnalare che è stata tagliata My heavenly Father cantata da Kathy Westmoreland.



Dal vivo a Las Vegas, Nevada. 13 dicembre 1975. Dinner show.
01 See See Rider
02 I Got a Woman / Amen
03 Love Me
04 Help Me Make It Through the Night
05 Trying to Get to You
06 And I Love You So
07 All Shook Up
08 (Let Me Be Your) Teddy Bear / Don't Be Cruel
09 Wooden Heart
10 You Gave Me a Mountain
11 Polk Salad Annie
12 Introductions
13 How Great Thou Art
14 Softly As I Leave You
15 America
16 Mystery Train / Tiger Man
17 Blue Christmas
18 Can't Help Falling in Love

Recensione di Davide.
Si tratta di un concerto della prima stagione invernale a Las Vegas, esattamente del dinner show del 13 Dicembre del 1975.
Lo spettacolo, in ottima qualità audio, offre immediatamente una scena curiosa: Elvis fa il suo ingresso on stage e…. non trova il microfono! Al che, una volta fatta fermare la band commenta : “Fatemi capire: tutta questa introduzione musicale e poi… Non trovo il microfono? Se l’è mangiato Jackie?” riferendosi al comico che si esibiva prima dello show del Re.
Ronnie Tutt fa ripartire See See rider e si capisce subito che Elvis non è al massimo della forma vocale. Infatti I got a woman mi dà l’impressione che il Re sia un po’ annoiato, stanco, canticchia anziché cantare.
Love me è la solita colonna sonora del “kissess and foulards tour”, mentre la seguente Help me make it through the night, dedicata ai signori Thompson da Memphis, viene cantata e suonata in modo perfetto. A questo punto Elvis comincia a “svegliarsi” vocalmente.
Di Tryng to get to you abbiamo anche in questo caso una versione molto bella, sicuramente uno dei vecchi pezzi che amava ancora cantare.
Che la band sia in piena forma lo si capisce anche dalla bella And I love you so, eseguita in modo impeccabile.
Arriva puntuale la svogliata carrellata di vecchi successi come All shook up e Teddy bear/Don’t be cruel. Ad un certo punto, nel parlottare con qualcuno del pubblico, Elvis decide di intonare Wooden Heart, dal film G.I. Blues del 1960. Immediatamente seguito dai suoi musicisti, non solo riesce a ricordare quasi perfettamente il testo (this heart of mine anziché this love of mine), ma addirittura duetta in tedesco con Charlie Hodge!!! Un vero e proprio omaggio a tutti quei fans giunti a Las Vegas dal tutto il mondo che conoscono e che amano Elvis anche grazie ai film interpretati nei sixties.
Dopo la regolare You gave me a mountain segue una elettrizzante versione di Polk salad Annie: il brano è più lento e con molti più fiati rispetto agli anni passati, ma con un super finale funky più lungo e magnificamente suonato da Jerry Scheff e James Burton: un gran bel pezzo!
How great thou art viene eseguita con una purezza e potenza vocale che preannunciano già le grandiose versioni che si ascolteranno nei due anni sucessivi.
Softly as I leave you precede America. La versione di quest’ultima eseguita nel midnight show dello stesso giorno verrà poi pubblicata su singolo nel 1977 (lo show per intero invece nel bootlegJust pretend” della Fort Baxter).
Mystery train/Tiger man non è male anche se un po’ rovinata dall’intrusione del trombone. Ancora Blue Christmas per gentile richiesta del pubblico e gran finale con la classica Can’t help falling in love.

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