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sabato 12 settembre 2015

THE IMPOSSIBLE DREAM


DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2004.
Numero di catalogo: 82876539845-2.
Questo CD ci fa ascoltare il dinner show del 28 gennaio 1971 a Las Vegas (si tratta di un soundboard).
Come diversi spettacoli di quella stagione, si tratta di una registrazione incompleta ed è per questo che troviamo anche brani provenienti dalla opening night del 26 gennaio, dal midnight show del 27 gennaio e dal dinner show del 29 gennaio.
Spiccano su tutte tre rare esecuzioni dal vivo di Make the world go away, Snowbird e There goes my everything e l'unica esistente di Only believe.


 

Dal vivo a Las Vegas, Nevada.
1: Also Sprach Zarathustra [26/1/71 OS]
2: That's All Right [26/1/71 OS]
3: You Don't Have To Say You Love Me [28/1/71 DS]
4: Love Me Tender [28/1/71 DS]
5: Sweet Caroline [28/1/71 DS]
6: You've Lost That Loving Feeling [28/1/71 DS]
7: Polk Salad Annie [28/1/71 DS]
8: Introductions [28/1/71 DS]
9: Johnny B. Goode [26/1/71 OS]
10: Introductions [28/1/71 DS]
11: Something [28/1/71 DS]
12: Release Me [28/1/71 DS]
13: Love Me [28/1/71 DS]
14: Blue Suede Shoes [28/1/71 DS]
15: Hound Dog [28/1/71 DS]
16: It's Now Or Never [28/1/71 DS]
17: Suspicious Minds [28/1/71 DS]
18: The Impossible Dream [28/1/71 DS]
19: Mystery Train / Tiger Man [26/1/71 OS]
20: There Goes My Everything [27/1/71 MS]
21: Make The World Go Away [27/1/71 MS]
22: Love Me [27/1/71 MS]
23: Only Believe [27/1/71 MS]
24: How Great Thou Art [27/1/71 MS]
25: Snowbird [29/1/71 DS]
26: Can't Help Falling In Love [26/1/71 OS]




Recensione di Davide.

Con questo CD vede finalmente la luce uno show del 1971, un ottimo anno per Elvis purtroppo poco sfruttato a livello di publicazioni tanto dalla BMG quanto dalle case discografiche indipendenti.
È dunque con grandissima aspettativa che ci accingiamo ad inserire “The impossible dream” nel nostro lettore.
Purtroppo però Elvis in questo show appare abbastanza distratto, frettoloso e poco concentrato. Il concerto non riesce a decollare come dovrebbe, Elvis non “preme” sull’acceleratore in nessun momento della serata.
L’intro Also sprach Zarathustra e That’s all right mama provengono dallo show di apertura del 26 Gennaio mentre le canzoni seguenti dal 28 dello stesso mese, esattamente dal dinner show.
You don’t have to say you love me non è certo eseguita in modo impeccabile, così come la solita Love me tender.
Sweet Caroline viene subito interrotta da Elvis che, una volta ripreso, non la canta abbastanza concentrato.
You’ve lost that lovin’ feeling è troppo breve ed addirittura Elvis ad un certo punto dà ordine alla band di ripetere solo l’ultima strofa tre volte e di chiudere il pezzo.
Stesso discorso vale per Polk salad Annie: troppo breve e senz’anima, considerato che questa versione, per volere di Elvis, è orfana del gustoso tipico assolo di Jerry Sheff. Ritorniamo all’opening night del 26 Gennaio con una grintosa Johnny B. Goode ed una splendida Something, eseguita molto bene. Peccato che nel finale Elvis si metta a ridere rovinando l’atmosfera creata dallo splendido pezzo firmato Harrison.
Di Release Me abbiamo ascoltato versioni migliori di questa che per giunta dà modo ad Elvis di fare qualche battutina indirizzata a Charlie Hodge.
Prima di una velocissima Blue suede shoes viene accennata Love me per passare poi ad un altrettanto veloce Hound dog.
Un momento relativamente buono lo si ha con It’s now or never anche se viene eseguita un po’ troppo veloce.
Lo show del 26 Gennaio si chiude con due buone versioni di Suspicious minds e The impossible dream che verrà sostituita in futuro (ed in via definitiva) da Can’t help falling in love come closing song. Da notare che The impossible dream è abbastanza diversa dalla versione che conosciamo del Madison Square Garden: molto più lenta, inoltre l’ultima strofa viene cantata dal basso del coro anziché da Elvis.
Ed arriviamo alla carrellata di bonus: il medley Mystery train/Tiger man come sempre adrenalina pura al 100%, There goes my everything molto vicina alla versione studio, una splendida (finalmente!) esecuzione di Love me, molto blues.
Arrivano poi i Gospels: Only believe, credo l’unica versione live esistente, viene eseguita con un Elvis e la band concentrati al massimo: ottimo risultato.
In How great Thou art, in una delle prime “apparizioni” live, Elvis ci mette tutto sé stesso. Segue una rarissima Snowbird, eseguita perfettamente da Elvis e la band.
Ultima canzone Can’t help falling in love.
Per concludere possiamo dire che “The impossible dream” può interessare per via della scaletta che presenta brani raramente eseguiti o meglio, vista la scarsità di registrazioni del 1971 in nostro possesso, raramente ascoltati.
Elvis è però distratto e svogliato (show del 28) e la qualità audio inoltre non è perfetta.

1 commento:

  1. Grazie grazie grazie mille Marco ! A great one, good sound, merci beaucoup.

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