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lunedì 19 ottobre 2015

UNCHAINED MELODY


DATA DI PUBBLICAZIONE: gennaio 2007.
Numero di catalogo: 8869703612 2.

Registrazione incompleta soundboard del concerto di Charlotte, 20 febbraio 1977, sera.
Nel CD sono incluse anche canzoni tratte dai concerti di St. Petersburg (14/2), di Montgomery (16/2), di Columbia (18/2) e do Charlotte ma del giorno 21 febbraio.
Da segnalare alcune rarità dal vivo come Moody blue e Where no one stands alone.






Charlotte, North Carolina. 20/2/1977. Spettacolo serale.
01 Love Me
02 Fairytale
03 You Gave Me A Mountain
04 Jailhouse Rock
05 O Sole Mio [S. Nielsen] / It's Now Or Neve
06 Little Sister
07 Teddy Bear / Don't Be Cruel
08 My Way
09 Moody Blue (accenno)
10 How Great Thou Art
11 Hurt
12 Hound Dog
13 Unchained Melody
14 Can't Help Falling In Love
15 Moody Blue [Charlotte 21/2/1977]
16 Blueberry Hill [St. Petersburg 14/2/1977]
17 Love Letters [St. Petersburg 14/2/1977]
18 Where No One Stands Alone [Montgomery 16/2/1977]
19 Release Me (And Let Me Love Again) [Columbia 18/2/1977]
20 Trying To Get To You [Columbia 18/2/1977]
21 Reconsider Baby [Charlotte 21/2/1977]
22 Why Me, Lord ? [Charlotte 21/2/1977]




Recensione di Davide.
Ottima qualità audio per questo soundboard della FTD che vede Elvis in concerto nel mese di febbraio 1977, non certamente al top della forma ma comunque in grado di deliziare le platee con buone interpretazioni.
Il primo gruppo di canzoni arriva dallo show del 20 febbraio 1977 a Charlotte: a conferma di quanto detto prima troviamo una ben eseguita You gave me a mountain, con voce calda e potente ed un finale inusuale.
Jailhouse rock si conferma una piacevole novità, grazie ad un arrangiamento molto bello soprattutto nella interazione tra Elvis e i coristi e il finale blues, quello tipico ricorrente in diverse sue canzoni.
Da segnalare O sole mio/It’s now or never con la classica introduzione di Shaun Nielsen in italiano seguita da quella in inglese di Elvis. Ottima la tromba che interviene piacevolmente sul ritornello.
Niente da segnalare invece per My way.
Passiamo dunque al tentativo, presto abbandonato, di Moody blue: problemi di “testo” e di “mancate prove” fanno rinunciare alla esecuzione di questo nuovo brano, che verrà comunque interpretato (questa volta molto bene) la sera successiva, sempre nella stessa città.
Ecco ora una canzone che da modo ad Elvis di esprimere al meglio le sue capacità vocali: How great Thou art, con il finale ripetuto due volte.
Un breve accenno di My wish came true del 1958 ci introduce alla fantastica Unchained melody, dolce e potente allo stesso tempo.
Con Can’t help falling in love si chiude il concerto di Charlotte del 20 febbraio.
Blueberry hill e Love letters arrivano invece dallo show St. Petersburg del 14 febbraio. Come già accennato prima, in questo tour Elvis offre buone interpretazioni nonostante una forma non al top, ma per ascoltare la chicca dell’intero tour ci dobbiamo spostare a Montgomery, Alabama, 16 febbraio: una Where no one stands alone, suonata al piano dallo stesso Elvis che addirittura “guida” la band. Grande interpretazione.
Ecco la storica Trying to get to you (Columbia, 18 Febbraio): come sempre fantastica, una delle migliori interpretazioni dell’ultimo Elvis, caratterizzata da quel singhiozzare “direttamente dalla Sun Records”. Molto bello l’accompagnamento di piano.
In Reconsider baby ritroviamo Elvis alla chitarra (scordata) e un grande James Burton.
Chiude il CD Why me, Lord? dallo show del 21 a Charlotte, col solito siparietto che vede Elvis disturbare il buon JD Sumner.
“Unchained Melody” non è sicuramente da annoverare tra quanto di meglio prodotto dalla FTD, resta comunque un buon documento su una delle ultime fasi artistiche di Elvis dove, anche se non in forma eccellente, non manca di dar prova di essere ancora il più grande entertainer di tutti i tempi.

1 commento: